Pulizia del gatto

24/05/2017
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Nel gatto il carattere di completa autonomia si manifesta anche per quel che riguarda l'autopulizia curata direttamente dal gatto stesso.

Resta inteso che tutti i gatti vi saranno grati se contribuirete con alcune cure supplementari durante le quali potreste approfittare per controllare che la cute non sia irritata.

Sapete perchè la lingua del gatto è ruvida?

E' geneticamente ruvida perché con il suo sfregamento sul pelo consente una accurata pulizia, tale sfrecamento è dunque finalizzato ad attuare la pulizia e dunque poter rimuovere anche i peli morti.

Per la cura del pelo è bene dotarsi di un pettine con due differenti serie di denti e di una spazzola morbida.

Effettuare spazzolature quotidiane se avete un gatto con pelo lungo e settimanale se ha il pelo corto.

Il vostro supporto per la pulizia consentirà al gatto di ingerire un minor quantitativo di pelo e contribuirà nel contempo a ridurre quello che di solito perde in giro per casa.

Si andranno ad evitare la formazione di nodi, specie se avete un gatto a pelo lungo, scongiurando altresì possibili irritazioni cutanee.

Ho letto in riviste specializzate che spazzolare il pelo del proprio gatto rafforza il legame e aumenta il livello di reciproca fiducia.

La spazzolatura aiuta a mantenere il gatto in buona salute, perché stimola i vasi sanguigni superficiali, mentre il massaggio ne migliora il tono muscolare.

Dovete sapere che il pelo ingerito dal gatto in sede di pulizia va a finire nel suo stomaco, formando delle pericolose palle conosciute con il nome di boli che vengono espulse naturalmente tramite il vomito o tramite induzione con particolari sostanze in commercio opportunamente somministrate dietro prescrizione del vostro veterinario di fiducia.

Per quel che riguarda la pulizia degli occhi e delle orecchie del vostro gatto ecco tutto quello che dovete sapere.

Non è insolito osservare dei residui mucosi agli angoli degli occhi del gatto.

Questi tendono a introdursi nelle occhi stessi e, se l'animale non riesce a rimuoverli da solo, è bene aiutarlo, in quanto potrebbero causare congiuntiviti o altri tipi di infezioni.

L'operazione è semplice: basta passare delicatamente sugli occhi una garza inumidita d'acqua tiepida.

Vista la delicatezza, così come gli occhi anche le orecchie del gatto vanno pulite.

Approfittate quando il gatto é tranquillo, meglio ancora se assonnato, utilizzate una garza imbevuta con un pò d'olio di oliva o semplicemente con acqua tiepida.

Alla fine le orecchie vanno asciugate bene.

Per quel che riguarda il taglio delle unghie del gatto è bene dire che non sempre è un'operazione necessaria in quanto molto spesso il gatto provvede da solo ad affilarle.

Per prima cosa assicuratevi quindi che abbia a disposizione un tiragraffi, meglio se di legno naturale.

Se nonostante questo le unghie del vostro gatto sono troppo lunghe potete considerare di tagliarle.

Fatelo solo se siete certi di esserne in grado.

Tenete presente che tagliare le unghie al gatto è un'operazione delicata: se tagliate troppo in alto, potreste danneggiare un'area irrorata da molti vasi sanguigni, provocando un'emorragia e molto dolore all'animale stesso.

Se siete determinati a procedere al taglio delle unghie del gatto, come prima cosa premete delicatamente sulla zampa per far uscire l'unghia e tagliate con un gesto deciso.

Un'attenzione particolare va data alla coda, il cui pelo deve essere ben separato longitudinalmente, e al pelo nella parte inferiore del corpo, soprattutto sotto le ascelle e all'inguine, che non deve arricciarsi.

Infine è bene sapere che la pulizia dei denti del gatto riduce il rischio di malattie paradontali, molto in aumento con l'introduzione dei mangimi industriali moderni.

Alcuni veterinari consigliano di portare a controllo di routine una o due volte all'anno, e se necessario ricorrono alla pulizia totale in anestesia generale.

In alternativa, il proprietario può pulire i denti al gatto una o due volte la settimana con speciali spazzolini da infilare sull'indice e dentifrici aromatizzati, anche se il successo non è garantito.

Se volete portare il vostro gatto in una esposizione potrebbe essere strategico fare il bagno.

Lavare il gatto è un'operazione lunga e impegnativa soprattutto se non avete abituato il gatto stesso fin da piccolo.

In quest'ultimo caso il gatto potrebbe ribellarsi all'idea del bagno, dunque sarà meglio farsi aiutare da un'altra persona.

Tanti preferiscono fare un bagno al gatto nella crusca per eliminare ogni macchia di grasso, polvere o forfora.

Bisogna riscaldare in forno e deporvi cinque o sei buone manciate di fiocchi di crusca.

Dopo aver verificato che potete tenere una mano sulla crusca riscaldata senza scottarvi, procedere a sfregare e massaggiare il prodotto sul manto peloso del gatto, evitando il muso e l'interno delle orecchie per poi eliminarlo con una spazzola morbida.

Ecco una lista delle cose da non dimenticare per la cura del pelo lungo: asciugamani, pettine di metallo a denti radi, pettine fitto, spazzola di setole naturali, talco in polvere non profumato, shampoo per gatti o per bambini, doccetta estensibile, asciugacapelli.

La toilettatura è anche una buona occasione per controllare se ci sono pulci e se denti e orecchie sono a posto.

Riteniamo che l'argomento relativo alla muta del pelo del gatto sia strettamente legato alla pulizia del gatto stesso e degli ambienti che frequenta.

In pratica, il gatto cambia il pelo una volta l'anno, generalmente in primavera, anche se il processo dipende dalla luce e dalla temperatura.

In ambienti riscaldati e illuminati artificialmente, il gatto domestico tende a perdere il pelo tutto l'anno, in un processo che non avviene tutto in una volta, ma in piccole zone nascoste, tanto che il diradamento passa quasi inosservato.






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