Danza del Ventre

23/09/2017
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Racconto le mille sfaccettature della danza del ventre

L'antica arte che in occidente è conosciuta come danza del ventre o danza orientale in oriente è chiamato Raks Sharki, mentre in inglese Belly Dance.

Seppur non si hanno prove oggettive, chi pratica questa danza non esita a descriverla come la più antica del mondo ricollegandola ad origini sacre addirittura legate al culto alla Dea Madre.

La Danza del Ventre non è soltanto un piacere per gli occhi di chi la guarda!

Fin dall'antichità la danza del ventre era vissuta dalle donne come un vero e proprio rito finalizzato alla fecondità e prosperità.

In occidente tantissimi studiosi associano la danza del ventre al concetto di danzoterapia o psicologia della danza.

Tantissime associano la danza del ventre a numerosi benefici per il corpo ottenuti grazie ai movimenti ondulatori di questa disciplina.

Si pensa che praticare la danza del ventre comporti, come ogni sport, apprezzabili miglioramenti della circolazione sanguigna del transito intestinale, attenuazione dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale.

Praticare questa danza orientale sembrerebbe procurare immensi benefici anche per la mente dato che a livello psicologico predispone al rilascio delle tensioni ed una maggiore consapevolezza corporea.

Alcune mie amiche sostengono che praticare la danza del ventre consente di vivere una sorta di rinascita e di riscoperta della propria femminilità, soprattutto grazie all'armonia di quest'arte che fa dimenticare tutte le tensioni accumulate durante la giornata.

In partica, consente di vivere liberamente la propria femminilità che, molto spesso per il timore di essere giudicate lasciamo nascosta dietro una maschera, la maschera che, per pudore o per vergogna, siamo disposte ad indossiamo quotidianamente.

Sono dell'idea che riscoprire la propria femminilità o prendere consapevolezza del proprio corpo, magari seguendo un corso di danza, può regalare forti emozioni molto appaganti e liberatorie.

La danza del ventre nei paesi arabi come Egitto, Libano, Iraq, Turchia, Tunisia, Algeria e Marocco è parte integrante della tradizione artistica e viene proposta in tutti i momenti di divertimento e festa.

Tale situazioni è notevolmente amplificata nei paesi occidentali che vedono le danzatrici del ventre come un momento di esibizione della femminilità e sensualità, esibizione che ben riesce a sottolineare l'esperienza relazionale, sensuale e sociale.

E' innegabile che la danza del ventre sia la massima espressione della femminilità in chiave di esibizione sensuale e mai volgare.

Certamente uno danza che stimola l'amicizia tra donne perché non cerca la diva o la prima ballerina, ma ha lo scopo di far emergere ciò che ognuna ha dentro di sé: quello che è veramente.

Trattasi di una danza genuina, semplice e spontanea che può essere praticata da donne di qualsiasi età intenzionate a migliorare il proprio stato di benessere e consapevolezza corporea oltre a rafforzare la muscolatura complessiva.

Si registrano descrizioni raccontate da chi pratica tale danza e ci riferisce di emozioni che inducono ad un aumento di autostima e fiducia nelle proprie capacità personali.

Saranno oggetto di approfondimento la storia delle danze orientali raccontata dalle danzatrici del ventre famose a Roma, la danza moresca, la danza del ventre araba, feste animate da danzatrice del ventre e i vari stili della danza orientale.

L'approccio alle danze orientali e alla danza del ventre è essenziale per completare lo studio di una qualsiasi danzatrice professionista che già ha studiato danza classica, danza moderna e danza contemporanea.

Ritenuta virtuosa anche perché è una forma di ginnastica, filosofia e cultura.

Esistono danze orientali classiche, berbere, beduine, quelle del deserto o quelle folcloristiche e popolari.

Ma senza entrare nel merito di tutte in questo post mi soffermo sulla danza del ventre appunto.

Qualche cenno sulla tecnica.

Nella pratica della danza del ventre la maggior parte dei movimenti è caratterizzata da una esaltazione della sinuosità.

Alcuni di essi hanno la forma di cerchi, mentre i movimenti più ritmati e veloci vanno eseguiti con scatti e vibrazioni.

Il movimento ondulatorio per eccellenza è quello chiamato cammello ma in questo post mi limito a parlare della sola figura base.

Le gambe devono assumere una postura un pò aperta ma in linea con il bacino e le spalle, sempre un pò flesse, con la schiena molto dritta e il bacino in dentro.

In pratica, non bisogna mai accentuare la curva lombare della schiena anzi occorre tenerla dritta, ipotizzando di avere un filo che dalla schiena scende a piombo passando tra le natiche in modo che l'osso sacro sia spinto verso terra.

Una delle cose principali delle danze orientali è riuscire ad isolare le varie parti del corpo e quindi muovere il bacino stando fermi con il busto o, viceversa, muovere il petto stando fermi con il bacino, stessa cosa per la testa e le braccia.

Gli otto rappresentano alcuni tra i passi principali che caratterizzano la danza del ventre e vengono eseguiti con il movimento del bacino a formare il segno dell'infinito, figura dell'otto verticale, oppure un otto disegnato orizzontalmente.

Il movimento fluido del bacino eseguito in modo da formare una moltitudine di cerchi a otto di tipo verticale o orizzontale rappresenta la base della danza del ventre unitamente a contestuali movimenti di mani, braccia, gambe e testa.

A sentire chi frequenta corsi di danza del ventre, oltre a confermare che questa specialità è ottima per tonificare e acquisire maggiore femminilità in modo naturale e spontanea, viene descritta come una disciplina che aiuta moltissimo a distrarsi e divertirsi.

A sentirle sembrerebbe che in effetti la danza del ventre è lo strumento ideale per conoscere a fondo il proprio corpo e prendere coscienza dei singoli muscoli necessari per muovere bacino, pancia e petto.






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